Vedendo i suoi abiti semplici, nessuno immagina chi sia l’uomo che aspetta silenziosamente davanti alla sala operatoria. Poi la porta si apre e una sola parola cambia tutto.

— Signore, deve allontanarsi. Qui possono aspettare solo i familiari.

L’anziano guardò l’infermiera e annuì.

— Capisco.

Non protestò. Prese la sua vecchia giacca e cominciò ad allontanarsi.

L’infermiera aveva pensato che si fosse semplicemente sbagliato di piano. Non aveva alcun pass visibile e i suoi vestiti modesti non lasciavano intuire perché fosse lì.

Proprio allora si aprì la porta della sala operatoria.

Il professor Alessandro Romano, uno dei chirurghi più rispettati dell’ospedale, uscì ancora con il camice.

Vide l’anziano.

Si fermò di colpo.

— Papà…

L’infermiera rimase immobile.

L’anziano si voltò.

Alessandro gli si avvicinò.

— Dove stai andando?

— Mi hanno detto che qui possono aspettare soltanto i familiari.

L’infermiera impallidì.

— Professore, mi dispiace. Non sapevo che fosse suo padre.

Prima che Alessandro potesse rispondere, l’anziano intervenne:

— Non si preoccupi. Stava cercando di rispettare le regole.

Alessandro guardò suo padre.

— Perché non le hai detto chi eri?

L’uomo sorrise appena.

— Perché non dovrebbe essere necessario essere tuo padre perché qualcuno mi chieda prima chi sto aspettando.

L’infermiera abbassò lo sguardo.

— Ha ragione. Avrei dovuto verificare prima di chiederle di andare via.

Alessandro spiegò che suo padre aveva viaggiato per ore per raggiungerlo. Quel giorno lo attendeva un intervento particolarmente difficile e gli aveva chiesto di essere lì.

Era lo stesso uomo che, molti anni prima, aveva lavorato duramente per permettere al figlio di studiare medicina.

Dopo aver verificato correttamente la sua presenza secondo le procedure dell’ospedale, l’anziano poté tornare ad aspettare.

Non chiese privilegi. Non pretese che l’infermiera venisse punita.

Prima di sedersi disse soltanto:

— Tutti possiamo sbagliare. L’importante è ricordarsi di vedere la persona prima dei suoi vestiti.

L’infermiera non dimenticò più quelle parole.

Perché quell’uomo non aveva mai avuto bisogno di essere il padre di un famoso chirurgo per meritare rispetto.

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