La famiglia era riunita nel grande salone della villa.
Il notaio arrivò all’ultima pagina del testamento di Carlo De Santis, potente imprenditore scomparso poche settimane prima.
Tutti guardavano suo figlio Lorenzo.
Nessuno prestava attenzione alla giovane vestita semplicemente, seduta da sola in un angolo.
Il notaio respirò profondamente.
— L’erede principale è…
Lorenzo si raddrizzò sulla sedia.
Ma il notaio non guardò lui.
— Giulia Ferri.
La sala cadde nel silenzio.
Giulia alzò lentamente lo sguardo.
— Io?
Lorenzo si alzò di scatto.
— Chi è questa ragazza?
Il notaio spiegò che la successione avrebbe dovuto seguire tutte le verifiche e le formalità previste dalla legge. Tuttavia, il testamento indicava chiaramente Giulia come beneficiaria principale di una parte considerevole del patrimonio.
— Deve esserci un errore —disse Lorenzo.— Mio padre non la conosceva.
Giulia rispose piano:
— Anch’io credevo di non conoscerlo.
Il notaio aprì allora una seconda busta lasciata da Carlo.
Dentro c’era una vecchia fotografia.
Lorenzo riconobbe immediatamente suo padre da giovane.
Accanto a lui c’era una donna con una bambina tra le braccia.
Giulia impallidì.
— Quella è mia madre.
Nella busta c’erano anche alcune lettere.
Molti anni prima, Carlo aveva avuto una relazione con la madre di Giulia. Dopo la nascita della bambina, un grave conflitto familiare li aveva separati.
Giulia era cresciuta credendo che suo padre avesse scelto di abbandonarla.
Ma le lettere raccontavano una storia diversa.
Carlo aveva cercato più volte di mantenere un contatto. Alcune comunicazioni, però, sembravano non essere mai arrivate a destinazione.
Lorenzo si voltò lentamente verso sua madre.
Lei aveva abbassato gli occhi.
— Mamma… tu sapevi di lei?
Nessuna risposta.
Giulia strinse la fotografia.
— Non sono venuta qui per prendere il posto di qualcuno. Ho ricevuto una lettera che mi chiedeva soltanto di essere presente alla lettura.
La validità dei documenti e la distribuzione definitiva dell’eredità dovevano ancora essere verificate.
Ma Lorenzo aveva già capito che il vero segreto non riguardava soltanto il patrimonio.
Era entrato in quella stanza pensando di scoprire quanto suo padre gli avesse lasciato. Ne uscì chiedendosi perché gli avessero nascosto per tutta la vita di avere una sorella.