Lorenzo era in ritardo.
Camminava velocemente sul marciapiede affollato, vestito con un completo scuro, gli occhi che tornavano continuamente sull’orologio. Intorno a lui, le auto avanzavano lentamente, i passanti si muovevano di fretta e la città sembrava correre insieme a lui.
Aveva un incontro importante.
Non voleva perdere nemmeno un secondo.
All’improvviso, un anziano venditore di fiori si avvicinò con cautela.
Indossava vestiti semplici e consumati. Il suo volto era stanco, le mani tremavano leggermente, e tra le dita stringeva una sola rosa rossa.
«La prego… compri questa», disse l’uomo con voce debole.
Lorenzo quasi non rallentò.
Infastidito, rispose duramente:
«Mi lasci stare.»
Poi continuò a camminare.
L’anziano rimase dietro di lui, fermo sul marciapiede, con la rosa ancora in mano.
Dopo pochi passi, Lorenzo sentì qualcosa nella tasca del cappotto.
Si fermò di colpo.
Lentamente infilò la mano nella tasca e tirò fuori una piccola busta consumata.
La guardò confuso.
Quella busta non era sua.
Si voltò.
Vittorio, il vecchio venditore di fiori, era ancora lì e lo osservava in silenzio.
Lorenzo aprì la busta.
Dentro c’era soltanto una vecchia fotografia.
Nel momento in cui la vide, il suo corpo rimase immobile.
Il respiro gli si fece pesante.
Gli occhi si spalancarono.
Nella foto c’era una giovane donna con una rosa rossa in mano, in piedi accanto a un bambino piccolo.
Lorenzo conosceva quel volto.
Lo aveva tenuto sepolto nella memoria per anni.
Era sua madre.
E il bambino nella foto era lui.
Le sue dita iniziarono a tremare.
Tutto intorno, la strada continuava a vivere. I passanti camminavano, le auto suonavano piano, il vento muoveva qualche foglio sul marciapiede.
Ma per Lorenzo il mondo si era fermato.
Sollevò lentamente lo sguardo verso Vittorio.
L’anziano lo fissava con una tristezza calma, come se avesse aspettato quel momento per moltissimo tempo.
Lorenzo provò a parlare, ma non uscì nessuna parola.
L’incontro importante non contava più.
Perché una sola fotografia aveva appena riaperto una parte del suo passato che credeva dimenticata.
E Lorenzo capì che quel vecchio venditore di fiori non lo aveva fermato per caso.